Perché studiare la Bibbia?

Come si svolge uno studio biblico?

Dio ha un nome?

La Bibbia è di origine divina?

Chi è l'Autore della Bibbia?

Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post

domenica 6 novembre 2011

Lettera di un Padre!

Lettera di un Padre!

Quando stamattina ti sei alzato, ti ho osservato e ho sperato che tu mi dicessi qualcosa. Magari per chiedermi la mia opinione o anche solo per ringraziarmi di qualcosa di bello che ti è capitato ieri.

Però eri troppo occupato a scegliere i vestiti giusti per andare a lavorare. Perciò ho aspettato con pazienza, sapendo che avresti avuto il tempo di parlare con me, o anche solo per dire “Grazie che anche oggi posso vivere con le persone che mi sono care!!”. Ma eri troppo occupato.

Poi ho illuminato il cielo e l'ho riempito con i colori e il canto degli uccelli, per vedere se ti saresti ricordato di me. Ma tu non te ne sei neanche accorto.

Quando poi ho visto che mentre lavoravi eri teso, ho pensato: “Adesso parlerà con me”. Ma niente. Che peccato, avrei potuto darti una mano!

Poi, alle 10, hai scartato il tuo panino. “Adesso mi ringrazierà”, ho pensato. Ma la fame era maggiore del tuo affetto per me.

Quando poi la sera ti sei ritirato nella tua camera, ho visto che qualcosa ti preoccupava. “Dai, parla con me”, ho pensato. Ma ancora niente. Ho visto che eri stanco e che avevi bisogno di riposare, e così ho spento le luci del cielo. Ma c'era qualcosa che ti turbava, perchè non riuscivi ad addormentarti. Quando poi ho visto che ti sei alzato, ho pensato: “Adesso si rivolgerà a me e mi spiegherà le cose che lo turbano”…ma invece hai preso il telecomando ed hai cominciato a girare i canali per vedere quello che ti piaceva di più, così mi sono reso conto che per te la giornata finiva così!!.

Avrei tanto desiderato che tu avessi parlato con me, per il tuo bene, ma non te lo posso imporre!!.

Domani sarà un altro giorno! Chissa…forse mi parlerai?

                                          Tuo Padre

martedì 18 ottobre 2011

BAGNASCO "BENEDICE" IL NUOVO ATTIVISMO DELLA CHIESA NELLA SOCIETA ..

BAGNASCO "BENEDICE" IL NUOVO ATTIVISMO DELLA CHIESA NELLA SOCIETA ...

(Giovanni 18:33-37)  "E Pilato entrò di nuovo nel palazzo del governatore e, chiamato Gesù, gli disse: “Sei tu il re dei giudei?”  Gesù rispose: “Dici questo da te stesso o te l’hanno detto altri di me?”  Pilato rispose: “Io non sono giudeo, vero? La tua stessa nazione e i capi sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che hai fatto?”  Gesù rispose: “Il mio regno non fa parte di questo mondo. Se il mio regno facesse parte di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai giudei. Ma ora il mio regno non è di qui”. Perciò Pilato gli disse: “Dunque, sei tu re?” Gesù rispose: “Tu stesso dici che io sono re. Per questo sono nato e per questo son venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla parte della verità ascolta la mia voce”.
Queste parole Gesù le rivolse a Ponzio Pilato ed indicano chiaramente che non si impegnò affatto nelle questioni politiche, così come desiderava facessero i suoi discepoli e pregò Geova per tale motivo:
(Giovanni 17:15-19) “Io ti prego, non di toglierli dal mondo, ma di vigilare su di loro a causa del malvagio. 16 Essi non fanno parte del mondo come io non faccio parte del mondo. Santificali per mezzo della verità; la tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anch’io ho mandato loro nel mondo. E io mi santifico in loro favore, affinché anche loro siano santificati per mezzo della verità... "
Questo invece è quello che fanno i "cristiani" in netto contrasto da ciò che Gesù e Geova desiderano si faccia!
Ad ognuno di noi le dovute conclusioni!

Il richiamo di Bagnasco: cristiani, siate presenti

“L'assenteismo sociale”, per i cristiani, “è un peccato di omissione”. E la comunità cristiana “deve animare i settori prepolitici nei quali maturano mentalità e si affinano competenze”. Non possono dunque estraniarsi. E anzi partecipare da cittadini. Tanto più che sono "massa critica". Il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto un forum di associazioni cristiane a Todi con un intervento importante che mette dei punti fermi nel mondo cristiano. A partire dalla presenza diretta nella vita civile: senza trascinare i cattolici in un partito, ma la partecipazione è non solo doverosa, è – per il presidente della Cei – un dovere per i cristiani, un bene per la società intera.
















unita.it

domenica 22 agosto 2010

(Marco 7:6-8) ' Egli disse loro: “Isaia profetizzò appropriatamente di voi, ipocriti, come è scritto: ‘Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è molto lontano da me. 7 Invano continuano ad adorarmi, perché insegnano come dottrine comandi di uomini’. 8 Lasciando da parte il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini”.

Che ne pensate di questa pratica?
è forse un comandamento di Dio?
o fà parte di tradizione di uomini?


Leggete:
I Riti Settennali di Guardia Sanframondi















Guardia Sanframondi - Dal sangue al sangue, ogni piccola goccia che fuoriesce dal corpo umano penitente è una prova di fede verso la Madonna Assunta. Bastano in effetti poche considerazioni per poter comprendere il fascino, tutto antropologico, che avvolge i settennali riti di penitenza che si svolgono a Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, ma non sono sufficienti per capirne tutto il sostrato culturale e religioso che affonda le proprie radici in epoche ignote, quasi come se tutto avesse una origine antica come quella dell'universo. Il carattere ancestrale dei misteri, sfilanti in processione sotto forma di quadri figurati, sono probabilmente il frutto di una derivazione barocca, che ha a che fare con i dettami controriformati promossi, fra il Sei ed il Settecento, dai teatini e dai gesuiti, quest'ultimi già presenti nella storia di Guardia. Il pathos della teatralità, la cura per i costumi così come per le acconciature, l'ostentata staticità dei figuranti, come se fossero delle vere e proprie sculture, tentano di emulare i virtuosismi baroccheggianti del Bernini, anche se ad esser plasmato non è il marmo, ma la carne. Ed è in quest'ultima che affonda l'esasperante religiosità dei guardiesi, divisi in quattro quartieri, attraverso il battere di un rudimentale strumento munito di aghi, puntato verso il proprio petto, o tramite il fustigarsi continuo di un cilicio di metallo. L'intera popolazione partecipa ad ogni singolo evento caratterizzante la settimana di penitenza; dall'apertura della teca contenente la Vergine Assunta, che verrà vestita d'oro per la processione della domenica successiva al ferragosto, alle veglie contraddistinte da canti e litanie dai motivi arcaici.
La cittadina, per l'occasione, si riempie di gente: dagli abitanti dei comuni limitrofi, agli emigranti (tantissimi), ai tanti curiosi che giungono non soltanto dal resto della Campania, ma anche da altre parti d'Italia e dell'estero; del resto il mistero ed il sangue hanno da sempre attratto le folle. Forse è anche per questo che la chiesa ufficiale, in special modo la diocesi beneventana, non condivide appieno tali crudi rituali, venati da un evidente paganesimo. I richiami ed i velati divieti promulgati dalla moderna società ecclesiale non sono riusciti ad avere il sopravvento sull'irrazionalità della fede dei guardiesi, anzi ne hanno rafforzato il carattere, facendo divenire l'evento sempre più ricco di immagini e di contenuti escatologici.
La penitenza è anche un modo per evocare i drammi e le tragedie del passato. Ogni quartiere sfila con i suoi quadri, dai 15 ai 20, centinaia e centinaia di figuranti camminano per il paese mostrando episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, della Bibbia, le agiografie e le passioni dei Santi, gli orrori della guerra (prima e seconda), il nazismo e quant'altro, fino ad arrivare alle brutalità del nostro tempo, come quella professata dalla camorra. Una forte emozione hanno provato gli astanti campani nel vedere un quadro dedicato a Don Peppino Diana vittima dei casalesi. Proprio attraverso tale figurazione emerge la modernità dei riti settennali, se ne capisce l'importanza e l'elemento significante dal punto di vista religioso. I misteri, i battenti e le varie processioni di penitenza e di comunione non sono l'espressione di una tradizione traghettata nel tempo solo per una pura forma di ovvio campanilismo, al contrario svelano la consapevole continuità di un precetto che è al passo con i propri tempi, manifestato in maniera sincera e chiaramente mirato alla affermazione della sentita devozione verso la madre di Cristo.
La domenica successiva alla festività dell'Assunta le processioni dei penitenti raggiungeranno l'apoteosi, le strade, le viuzze e le caratteristiche scalette saranno gronde di sangue e di vino bianco versato per lenire le ferite; la Madonna farà il suo percorso processionale e ad un certo punto incontrerà i battenti che la omaggeranno attraverso la lacerazione del proprio corpo. A sera tutto sarà finito, alla Vergine non resterà che prender posto nella propria teca per poi offrirsi ai suoi fedeli fra altri lunghi sette anni.

articolo preso da :
http://www.casertanews.it/public/articoli/201008/art_20100822071943.htm
Domenica 22 Agosto 2010