Perché studiare la Bibbia?

Come si svolge uno studio biblico?

Dio ha un nome?

La Bibbia è di origine divina?

Chi è l'Autore della Bibbia?

domenica 1 aprile 2012

Riviviamo gli ultimi giorni di Gesù sulla terra


Riviviamo gli ultimi giorni di Gesù sulla terra


È IL settimo giorno del mese ebraico di nisan dell'anno 33 E.V. Immaginate di essere nella provincia romana della Giudea e di osservare certi avvenimenti. Lasciata Gerico e la sua vegetazione lussureggiante, Gesù Cristo e i discepoli sono in cammino su una strada tortuosa e polverosa. Molti altri viaggiatori stanno pure salendo a Gerusalemme per l'annuale festa della Pasqua. Tuttavia la mente dei discepoli è rivolta a ben altro che a questa faticosa salita.

Gli ebrei sono da tempo in attesa di un messia che li liberi dal giogo romano. Molti credono che Gesù di Nazaret sia quel Salvatore lungamente atteso. Per tre anni e mezzo ha parlato del Regno di Dio. Ha guarito malati e dato da mangiare agli affamati. Ha dato vero conforto al popolo. Ma i capi religiosi non sopportano le infuocate denunce che egli rivolge loro e sono decisi a farlo uccidere. Nondimeno eccolo lì che, alla testa dei discepoli, percorre risolutamente l’assolata strada in salita. — Marco 10:32.

Mentre il sole cala dietro il sovrastante Monte degli Ulivi, Gesù e i suoi compagni arrivano nel villaggio di Betania, dove passano le successive sei notti. Ad accoglierli ci sono i cari amici Lazzaro, Maria e Marta. Dopo aver viaggiato sotto i cocenti raggi del sole, provano sollievo al fresco della sera, che segna l’inizio del sabato 8 nisan. — Giovanni 12:1, 2.

9 nisan
____________________________________________________________
Dopo il sabato, Gerusalemme è in piena attività. Migliaia di pellegrini sono già arrivati in città per la Pasqua. Ma il brusio che udiamo non è quello che si sente di solito in questo periodo dell’anno. Folle di curiosi stanno scendendo di corsa per le viuzze diretti verso le porte della città. Mentre si fanno strada a spintoni per uscire dalle porte congestionate, uno spettacolo straordinario si offre ai loro occhi! Una gran folla in tripudio sta scendendo dal Monte degli Ulivi lungo la strada che viene da Betfage. (Luca 19:37) Cosa sta succedendo?


Guardate! Gesù di Nazaret cavalca un puledro d’asina. La gente getta i mantelli sulla strada davanti a lui. Altri agitano rami di palma appena recisi e inneggiano: “Benedetto colui che viene nel nome di Geova, sì, il re d’Israele!” — Giovanni 12:12-15.

Mentre la folla si avvicina a Gerusalemme, Gesù guarda la città e si commuove profondamente. Comincia a piangere, e lo udiamo predire che la città sarà distrutta. Quando poco dopo arriva al tempio, Gesù insegna alle folle e guarisce i ciechi e gli zoppi che vanno da lui. — Matteo 21:14; Luca 19:41-44, 47.

La cosa viene notata dai capi sacerdoti e dagli scribi. Come si irritano vedendo le opere meravigliose che Gesù compie e l’esultanza delle folle! Incapaci di nascondere la loro indignazione, i farisei sbottano: “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli”! Gesù risponde: “Vi dico: Se questi tacessero, le pietre griderebbero”. Prima di allontanarsi, Gesù nota le attività commerciali che si svolgono nel tempio. — Luca 19:39, 40; Matteo 21:15, 16; Marco 11:11.



10 nisan
____________________________________________________________

Gesù arriva al tempio di buon’ora. Ieri non ha potuto fare a meno di indignarsi vedendo lo sfacciato mercimonio che viene fatto dell’adorazione del Padre suo, Geova Dio. Con grande zelo, quindi, comincia a cacciare fuori quelli che comprano e vendono nel tempio. Poi rovescia le tavole degli avidi cambiamonete e i sedili dei venditori di colombe. “È scritto”, esclama Gesù, “‘la mia casa sarà chiamata casa di preghiera’, ma voi ne fate una spelonca di ladroni”. — Matteo 21:12, 13.

I capi sacerdoti, gli scribi e i notabili non sopportano ciò che Gesù fa e ciò che insegna pubblicamente. Fremono dalla voglia di ucciderlo! Ma si trattengono a motivo della folla, che si meraviglia di ciò che Gesù insegna e ‘pende dalle sue labbra’. (Luca 19:47, 48) Mentre si avvicina la sera, Gesù e i suoi compagni ripercorrono la piacevole strada fino a Betania per concedersi una buona notte di riposo.

11 nisan
____________________________________________________________

È mattina presto e Gesù e i discepoli sono già in cammino verso Gerusalemme, passando per il Monte degli Ulivi. Appena arrivano nel tempio, i capi sacerdoti e gli anziani affrontano Gesù. Il ricordo di ciò che ha fatto ai cambiamonete e ai mercanti nel tempio è ancora bruciante. I suoi nemici gli chiedono con veemenza: “Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?” “Anch’io vi chiederò una cosa”, replica Gesù. “Se me la dite, anch’io vi dirò con quale autorità faccio queste cose: Il battesimo di Giovanni di dov’era? Dal cielo o dagli uomini?” Consultandosi, gli oppositori ragionano fra loro: “Se diciamo: ‘Dal cielo’, ci dirà: ‘Perché, dunque, non gli avete creduto?’ Se invece diciamo: ‘Dagli uomini’, c’è da aver timore della folla, poiché tutti ritengono Giovanni un profeta”. Frustrati, rispondono debolmente: “Non sappiamo”. Gesù risponde con calma: “Nemmeno io vi dico con quale autorità faccio queste cose”. — Matteo 21:23-27.

“Una spelonca di ladroni”
GESÙ aveva ogni ragione per dire che gli avidi mercanti avevano fatto del tempio di Dio “una spelonca di ladroni”. (Matteo 21:12, 13) Per pagare la tassa del tempio, ebrei e proseliti provenienti da altri paesi dovevano cambiare la valuta straniera in denaro che potesse essere accettato. In un suo libro sulla vita di Gesù (The Life and Times of Jesus the Messiah) Alfred Edersheim spiega che il 15 adar, un mese prima della Pasqua, i cambiamonete allestivano i loro banchi nelle province. A partire dal 25 adar si spostavano nell’area del tempio di Gerusalemme per approfittare dell’enorme afflusso di ebrei e proseliti. I cambiavalute facevano ottimi affari, trattenendo una commissione per ogni singola moneta che cambiavano. Il fatto che Gesù li definisca ladroni fa pensare che le loro commissioni fossero talmente alte da costituire una vera e propria estorsione ai danni dei poveri.

Alcuni non potevano portare con sé gli animali da sacrificare. Chi lo faceva doveva comunque far controllare a pagamento l’animale da un ispettore del tempio. Piuttosto che rischiare di portare un animale da lontano solo per vederselo respingere, molti preferivano comprarlo dai corrotti mercanti del tempio, con la certezza che fosse “approvato” secondo le prescrizioni levitiche. “Qui venivano ‘spennati’ molti poveri campagnoli”, dice uno studioso.

Risulta che l’ex sommo sacerdote Anna e la sua famiglia avevano particolari interessi in relazione ai mercanti del tempio. Scritti rabbinici parlano dei “bazar [del tempio] dei figli di Anna”. Una delle loro principali fonti di reddito erano i proventi dell’attività dei cambiamonete e della vendita di animali nell’area del tempio. Secondo uno studioso, l’intervento di Gesù contro i mercanti “mirava a colpire non solo il prestigio dei sacerdoti, ma anche le loro tasche”. In ogni caso, i suoi nemici erano sicuramente ansiosi di toglierlo di mezzo! — Luca 19:45-48.

Ora i suoi nemici cercano di coglierlo in fallo facendogli dire qualcosa che dia loro un pretesto per farlo arrestare. “È lecito”, gli chiedono, “pagare il tributo a Cesare o no?” “Mostratemi la moneta del tributo”, risponde Gesù. Poi chiede: “Di chi è questa immagine e l’iscrizione?” “Di Cesare”, dicono. Spiazzandoli, Gesù dice chiaramente in modo che tutti sentano: “Rendete dunque a Cesare le cose di Cesare, ma a Dio le cose di Dio”. — Matteo 22:15-22.

Avendo messo a tacere i nemici con un’argomentazione inconfutabile, ora Gesù passa all’offensiva davanti alle folle e ai suoi discepoli. Ascoltate la sua coraggiosa denuncia degli scribi e dei farisei. “Non fate secondo le loro opere”, dice, “poiché dicono ma non fanno”. Intrepidamente Gesù li definisce guide cieche e ipocriti e annuncia loro una serie di guai: “Serpenti, progenie di vipere”, dice, “come sfuggirete al giudizio della Geenna?” — Matteo 23:1-33.

Queste ardenti denunce non indicano che Gesù non sappia vedere i lati buoni degli altri. Successivamente osserva la gente che mette il denaro nelle casse del tesoro del tempio. Com’è toccante vedere una vedova bisognosa mettere tutti i suoi mezzi di sostentamento: due monetine di piccolissimo valore! Con calore e apprezzamento Gesù fa notare che in effetti la donna ha messo molto più di tutti quelli che hanno fatto cospicue contribuzioni “dal loro avanzo”. Nella sua tenera compassione, Gesù apprezza profondamente tutto ciò che una persona è in grado di fare. — Luca 21:1-4.

Ora Gesù se ne va dal tempio per l’ultima volta. Alcuni discepoli ne ammirano la magnificenza, dicendo che è “adorno di pietre eccellenti e cose dedicate”. Con loro sorpresa Gesù replica: “Verranno i giorni in cui non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata”. (Luca 21:5, 6) Mentre escono con Gesù dalla città caotica, gli apostoli si chiedono cosa avrà voluto dire con quelle parole.

Ebbene, poco dopo Gesù e gli apostoli si siedono un po’ per godersi la pace e la quiete del Monte degli Ulivi. Mentre osservano la splendida vista di Gerusalemme e del tempio, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea chiedono a Gesù di spiegare la sua sorprendente predizione. “Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e del termine del sistema di cose?” — Matteo 24:3; Marco 13:3, 4.

Rispondendo, il grande Insegnante pronuncia una profezia davvero straordinaria. Predice grandi guerre, terremoti, penuria di viveri e pestilenze. Predice pure che la buona notizia del Regno sarà predicata in tutta la terra. “Allora”, avverte, “ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più”. — Matteo 24:7, 14, 21; Luca 21:10, 11.

I quattro apostoli ascoltano attentamente mentre Gesù tratta altri aspetti del ‘segno della sua presenza’. Ribadisce la necessità di ‘essere vigilanti’. Perché? “Perché non sapete in quale giorno verrà il vostro Signore”, dice. — Matteo 24:42; Marco 13:33, 35, 37.

Per Gesù e gli apostoli è stata una giornata indimenticabile. In effetti è l’ultimo giorno del ministero pubblico di Gesù prima che venga arrestato, processato e messo a morte. Poiché si sta facendo tardi, si rimettono in cammino sulla collina per tornare a Betania.

12 e 13 nisan
____________________________________________________________

Gesù trascorre il 12 nisan tranquillamente con i discepoli. Sa che i capi religiosi vogliono a tutti i costi ucciderlo, e non vuole che gli impediscano in alcun modo di celebrare la Pasqua che deve aver luogo la sera dopo. (Marco 14:1, 2) Il giorno seguente, 13 nisan, la gente è impegnata negli ultimi preparativi per la Pasqua. Nelle prime ore del pomeriggio Gesù manda Pietro e Giovanni a preparare la Pasqua per loro in una camera superiore a Gerusalemme. (Marco 14:12-16; Luca 22:8) Poco prima del tramonto Gesù e gli altri dieci apostoli si incontrano lì con loro per celebrare l’ultima Pasqua.

14 nisan, dopo il tramonto
____________________________________________________________


Gerusalemme è avvolta dalla luce soffusa del crepuscolo mentre sul Monte degli Ulivi splende la luna piena. In una grande camera ammobiliata Gesù e i dodici giacciono intorno a una tavola apparecchiata. “Ho grandemente desiderato mangiare con voi questa pasqua prima che io soffra”, dice Gesù. (Luca 22:14, 15) Dopo un po’ gli apostoli notano con meraviglia che Gesù si alza e depone le vesti. Prende un asciugamano e una bacinella d’acqua e comincia a lavare loro i piedi. Che indimenticabile lezione di umile servizio! — Giovanni 13:2-15.

Gesù però sa che uno di loro — Giuda Iscariota — ha già disposto di tradirlo e consegnarlo ai capi religiosi. Comprensibilmente, Gesù è molto afflitto. “Uno di voi mi tradirà”, rivela. Gli apostoli ne sono grandemente addolorati. (Matteo 26:21, 22) Dopo aver celebrato la Pasqua, Gesù dice a Giuda: “Quello che fai, fallo più presto”. — Giovanni 13:27.

Dopo che Giuda se ne è andato, Gesù introduce un pasto per commemorare la sua morte imminente. Prende uno dei pani non lievitati, rende grazie in preghiera, lo spezza e dice agli undici di mangiarne. “Questo significa il mio corpo”, dice, “che dev’essere dato in vostro favore. Continuate a far questo in ricordo di me”. Poi prende un calice di vino rosso. Dopo aver pronunciato una benedizione, lo porge loro, dicendo di berne. Gesù aggiunge: “Questo significa il mio ‘sangue del patto’, che dev’essere versato a favore di molti per il perdono dei peccati”. — Luca 22:19, 20; Matteo 26:26-28.

Nel corso di quella sera memorabile, Gesù insegna ai suoi fedeli apostoli molte lezioni preziose, fra cui l’importanza dell’amore fraterno. (Giovanni 13:34, 35) Assicura loro che riceveranno un “soccorritore”, lo spirito santo, il quale rammenterà loro tutte le cose che egli ha detto loro. (Giovanni 14:26) Più tardi quella stessa sera dev’essere stato molto incoraggiante per loro udire Gesù pronunciare una fervida preghiera a loro favore. (Giovanni, capitolo 17) Dopo aver cantato cantici di lode, lasciano la stanza superiore e seguono Gesù all’aperto, nella fresca aria della notte.

Attraversando la valle del Chidron, Gesù e gli apostoli raggiungono uno dei loro luoghi preferiti, il giardino del Getsemani. (Giovanni 18:1, 2) Mentre gli apostoli rimangono ad aspettare, Gesù si allontana di poco per pregare. Mentre supplica Dio di aiutarlo, prova un indescrivibile stress emotivo. (Luca 22:44) Il solo pensiero di recare biasimo al suo caro Padre celeste, se dovesse venir meno, lo angoscia oltre ogni dire.

Gesù ha appena finito di pregare quando arriva Giuda Iscariota con una folla armata di spade, bastoni e torce. “Buon giorno, Rabbi!”, dice Giuda, baciando teneramente Gesù. È il segnale perché arrestino Gesù. All’improvviso Pietro trae la spada e stacca un orecchio allo schiavo del sommo sacerdote. “Riponi la tua spada al suo posto”, dice Gesù mentre sana l’orecchio dell’uomo. “Tutti quelli che prendono la spada periranno di spada”. — Matteo 26:47-52.

Tutto accade così in fretta! Gesù viene arrestato e legato. Confusi e in preda alla paura, gli apostoli abbandonano il loro Signore e fuggono. Gesù viene condotto da Anna, ex sommo sacerdote. Poi viene portato da Caiafa, il sommo sacerdote in carica, perché sia processato. Nelle prime ore del mattino il Sinedrio accusa falsamente Gesù di bestemmia. Successivamente Caiafa lo fa portare dal governatore romano Ponzio Pilato. Questi manda Gesù da Erode Antipa, governante della Galilea, il quale con le sue guardie lo schernisce. Poi Gesù viene rimandato da Pilato, che ne conferma l’innocenza. Ma i capi religiosi ebrei insistono perché lo condanni a morte. Dopo aver subìto numerose ingiurie e violenze, Gesù viene portato sul Golgota, dove viene spietatamente inchiodato su un palo di tortura e muore fra atroci sofferenze. — Marco 14:50–15:39; Luca 23:4-25.

Sarebbe stata la più grande tragedia della storia se la morte di Gesù avesse significato per sempre la fine della sua vita. Ma non fu così. Il 16 nisan del 33 E.V. i suoi discepoli appresero con stupore che era stato destato dai morti. A un certo punto più di 500 persone poterono constatare che Gesù era tornato in vita. E 40 giorni dopo la sua risurrezione un gruppo di fedeli seguaci lo vide ascendere al cielo. — Atti 1:9-11; 1 Corinti 15:3-8.

La vita di Gesù e voi
In che modo questo influisce su di voi, anzi, su tutti noi? Ebbene, il ministero, la morte e la risurrezione di Gesù esaltano Geova Dio e sono essenziali per l’adempimento del Suo grandioso proposito. (Colossesi 1:18-20) Sono di vitale importanza per noi in quanto possiamo ottenere il perdono dei peccati in base al sacrificio di Gesù e stringere così una relazione personale con Geova Dio. — Giovanni 14:6; 1 Giovanni 2:1, 2.

Influisce anche sugli esseri umani che sono morti. Grazie alla risurrezione di Gesù potranno tornare in vita sulla terra paradisiaca che Dio ha promesso. (Luca 23:39-43; 1 Corinti 15:20-22) Se volete saperne di più,

vi invitiamo ad assistere alla Commemorazione della morte di Cristo che si terrà il 5 aprile 2012 nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova della vostra zona.

Questo articolo è pubblicato nel
Sito ufficiale dei Testimoni di Geova  http://www.watchtower.org/i/19980315/article_01.htm






sabato 31 marzo 2012

I TESTIMONI DI GEOVA DI BOLOGNA RICORDANO LA MORTE DI GESU'

I TESTIMONI DI GEOVA DI BOLOGNA RICORDANO LA MORTE DI GESU' 

Bologna Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli apostoli durante l'ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”.

Tra testimoni di Geova e simpatizzanti, lo scorso anno oltre 7.000 persone hanno assistito alla celebrazione nella zona di Bologna e hinterland. In tutta Italia sono stati oltre 460.000 coloro che si sono radunati per l'evento nelle oltre 3.000 comunità sparse su tutto il territorio nazionale.

Alcuni indirizzi dove si terrà la Commemorazione:

Via della Guardia 2, 40133 Bologna
ore 19.30
ore 21.00

Via G. Papini 7, 40128 Bologna
ore 19.30
ore 21.00

Via Mondo 27, 40127 Bologna
ore 19.15
ore 21.00

Via Giovanni XXII 47, 40068 S. Lazzaro di Savena
ore 19.30
ore 21.00

Via Matteotti, 29/a, 40050 Zola Predosa
ore 19.30
ore 21.15

Via Cà del Sarto 5, 40036 Monzuno
ore 20.00

Via Porrettana 176 40041 Gaggio Montano
ore 19.30
ore 21.15

Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l'ingresso è libero e non si fanno collette.

Ogni anno la Commemorazione della morte di Cristo viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno in cui morì il Figlio di Dio.

La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Quindi un ministro di culto pronuncerà un discorso che illustrerà le ragioni per cui Dio mandò suo Figlio sulla terra a morire per l'umanità.

Come fece Gesù durante l'ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che i testimoni di Geova usano come simbolo rispettivamente del corpo e del sangue del Figlio di Dio.

Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia che durerà in tutto circa un'ora.

L'attività dei Testimoni di Geova nella città è iniziata a metà degli anni 50, supportata in grande misura da testimoni di Geova provenienti da Faenza, una delle prime comunità in Italia. I primi luoghi di riunione erano situati in Via Porta di Castello, poi Via Cesare Battisti, quindi in Via Castiglione all'interno di Palazzo Pepoli Campogrande. Da allora la loro diffusione è proceduta speditamente, al punto che oggi si riuniscono settimanalmente nelle 16 Sale del Regno di Bologna e dintorni.

da informazione.it

I TESTIMONI DI GEOVA DI BARI RICORDANO LA MORTE DI GESÙ

Bari - I TESTIMONI DI GEOVA RICORDANO LA MORTE DI GESÙ

I testimoni di Geova commemoreranno giovedì 5 aprile 2012 la morte del Signore Gesù Cristo, radunandosi dopo il tramonto nelle oltre 3.000 comunità presenti in tutta Italia.

Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l'ultima cena: "Continuate a fare questo in ricordo di me".

Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui secondo la tradizione morì il Figlio di Dio, corrispondente al giorno 14 del mese di nisan del calendario ebraico.

Nel nostro paese lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione più di 460.000 persone, tra testimoni di Geova e simpatizzanti. A livello mondiale sono stati più di 19.350.000 coloro che si sono radunati per l'evento nelle 109.403 comunità presenti in 236 paesi.

Anche a Bari più di 3.000 tra Testimoni ed interessati seguiranno la celebrazione nelle 17 congregazioni presenti in città. Alcune di queste avranno luogo alle ore 19.30:
presso lo Sheraton Nicolaus Hotel;
presso l’Hotel Excelsior oltre che in lingua italiana, anche in inglese e rumeno;
presso l’Hotel Leon d’Oro in lingua russa;
presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova, in Via De Samuele Cagnazzi 55/7 in lingua italiana e spagnola;
Inoltre, presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova, in Via Buccari 127 si terranno celebrazioni alle ore 19.00 in lingua italiana e cinese e alle ore 20.15 in lingua italiana e creola.
Nella città di Bari e nella relativa provincia saranno tenute celebrazioni anche in altre lingue (come l’albanese e la Lingua Italiana dei Segni) a beneficio dei molti partecipanti stranieri che ormai vi risiedono stabilmente.

In questi giorni i Testimoni stanno partecipando alla distribuzione di decine di migliaia di inviti a tutta la cittadinanza barese.
La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni scritturali per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l'umanità.

Come fece Gesù durante l'ultima cena, durante il discorso saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i cristiani testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue di Gesù.

Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che in tutto durerà circa un'ora.

Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno raccolte fondi.

da puglialive.net

I testimoni di Geova ricordano la morte di Gesù gli eventi in Campania

I testimoni di Geova ricordano la morte di Gesù gli eventi in Campania

Gli oltre 1.700 Testimoni di Geova appartenenti alle comunità dell'Agro Nocerino-Sarnese, Castellammare di Stabia, Mercato San Severino, Piano di Sorrento, Gragnano e Massa Lubrense, così come l'intera comunità mondiale dei Testimoni, commemoreranno la morte di Gesù Cristo giovedì 5 aprile 2011, radunandosi nelle loro “Sale del Regno” ed in altre strutture locali che ospiteranno l’importante evento aperto al pubblico. Nella Sala del Regno di San Marzano sul Sarno la cerimonia verrà tenuta anche in lingua albanese.
 
Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”. Per l’occasione, i Testimoni locali stanno partecipando alla distribuzione di decine di migliaia di inviti a tutta la cittadinanza.
 
Lo scorso anno i presenti a questo importante evento in Italia sono stati 460.512 mentre i presenti a livello mondiale sono stati 19.374.737.
 
Ecco di seguito indirizzi e orari:
 
  
ANGRI
 
Sala del Regno dei Testimoni di Geova
Via Campia, 76,  Angri
Ore 19:00 e 21:00
  
CASTELLAMMARE DI STABIA
 
Sala del Regno dei Testimoni di Geova
Via Schito, 93 Castellammare di Stabia
Ore 19:15 e 21:00
e
Teatro Supercinema
Corso Vittorio Emanuele, 97- Castellammare di Stabia
Ore: 19.30
  
GRAGNANO
 
Hotel Parco
SS per Agerola
Ore:  19;30
  
MASSALUBRENSE
 
Sala del Regno dei Testimoni di Geova
Via Deserto 1\A, Massalubrense
Ore 19:30
  
MERCATO SAN SEVERINO
 
Sala del Regno dei Testimoni di Geova
Via delle Puglie 19, Mercato San Severino
Ore 20:30
  
NOCERA INFERIORE
 
Sala del Regno dei Testimoni di Geova
Via Starza San Francesco, 13  Nocera Inferiore
Ore 19:15
  
PAGANI
 
Sala del Regno dei Testimoni di Geova
Via Traversa Taurano 8,  Pagani
Ore 19:00 e 20:30
e
Teatro Auditorium S. Alfonso Maria De' Liguori
Piazza S.Alfonso, Pagani
Ore 19:30
  
PIANO DI SORRENTO
 
Biblioteca Comunale  di  Piano  di  Sorrento
Viale  Delle  Rose,  Piano  di  Sorrento
Ore 19:30
  
PIMONTE
 
Sala del Regno dei Testimoni di Geova
Via Cavociano 4, Pimonte
Ore 19:15 e 20,40
  
SAN MARZANO SUL SARNO
 
Ristorante Nappo  San Marzano sul Sarno
Via Roma 93,  San Marzano sul Sarno
Ore: 19,15 in  italiano e alle ore 20,45 in albanese
  
SARNO
 
Centro Sociale di Sarno
Via Campo Sportivo
Ore 20:00
  
SIANO
 
Sala del Regno dei Testimoni di Geova
Via Scampia, Siano
Ore 19:00 e 21:00
  
SANT EGIDIO DEL MONTE ALBINO
 
Centro di Quartiere
Via I Luglio - Sant'Egidio del Monte Albino
Ore: 19.30
 
Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette. Ogni anno la Commemorazione della morte di Cristo viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al calendario ebraico (14 nisan), il giorno in cui morì il Figlio di Dio.
 
La celebrazione avrà inizio con un breve canto e preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso che illustrerà e spiegherà le ragioni per cui Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità. Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati tra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che i testimoni di Geova usano come simbolo rispettivamente del corpo e del sangue del Figlio di Dio. Infine un altro canto e una preghiera termineranno la cerimonia che durerà in tutto circa un’ora. Tutti gli interessati sono benvenuti.






da positanonews.it

I Testimoni di Geova di Siracusa e provincia commemorano la morte di Cristo

I Testimoni di Geova di Siracusa e provincia commemorano la morte di Cristo il 5 aprile 2012Ogni anno i Testimoni di Geova ricordano la morte di Cristo il giorno in cui Gesù la istituì (14 nisan), quest'anno si terrà il 5 aprile.
 

Siracusa I Testimoni di Geova commemorano la morte del nostro signore Gesù Cristo Giovedì 05 Aprile radunandosi dopo il tramonto nelle oltre 3mila comunità presenti in tutta Italia.
Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l'ultima cena: “Continuate a far questo in ricordo di me”. Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui secondo la tradizione morì il Figlio di Dio, corrispondente al 14 Nisan del calendario ebraico. Nel nostro paese lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione oltre 435mila tra testimoni di Geova e simpatizzanti. A livello mondiale sono stati oltre 19milioni coloro che si sono radunati per l'evento nelle oltre 100mila comunità presenti in 236 paesi. Come avviene in tutti gli incontri dei testimoni, l'ingresso è libero e non si fanno collette. La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l'umanità. Come fece Gesù durante l'ultima cena, durante il discorso saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue di Gesù. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che in tutto durerà circa un'ora.
Nel Siracusano la cerimonia si svolgerà dopo il tramonto in due turni: il primo alle ore 19.30 presso Sala delle Assemblee dei Testimoni di Geova Strada Spinagallo n° 59 Cassibile (Sr) ; ed il secondo turno sempre alle ore 19:30 presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova di Siracusa in via Algeri n°43.

Nel resto dei comuni della provincia l'evento si svolgerà nei seguenti luoghi e orari:
• Melilli c/o Auditorium comunale E. Carta via Iblea n°25 alle ore 19:00
• Priolo Gargallo c/o Sala del Regno in via delle Cave n°60 alle ore 19.30
• Francofonte c/o Sala del Regno in via Giarrusso n°45 alle ore 19.30
• Augusta c/o Sala del Regno C.da Cozzo Filonero alle ore 19:30
• Floridia c/o Sala del Regno via Allende s.n. alle ore 19:30
• Carlentini c/o Sala del Regno via Piave n° 18 alle ore 19:30
• Canicattini Bagni c/o Sala del Regno Largo Carpinteri n°18 alle ore 19:30
• Palazzolo Acreide c/o Palazzo Comunale Sala delle Aquile Verdi Piazza del Popolo n°1 alle ore 19:30
• Lentini c/o Sala del Regno via Carrubbazza s.n. alle ore 19:30
• Vizzini c/o Sala del Regno via Vaccaro n°20 alle ore 19:30

Anche quest'anno a beneficio delle comunità straniere presenti nella nostra provincia la Commemorazione della morte di Cristo sarà celebrata anche in lingua :
• Singalese c/o locale Arci Piazza S. Lucia n°20 a Siracusa alle ore 20:00
• Romeno a Floridia c/o Sala del Regno via Allende s.n. alle ore 19:30
• Cinese c/o Sala del Regno di Siracusa via Algeri n°43 alle ore 21:00
• Lingua Italiana dei Segni c/o Sala del Regno di Siracusa alle ore 19:30



da Informazione.it

I Testimoni di Geova delle province di Modena e Reggio ricordano la morte di Gesù

I Testimoni di Geova delle province di Modena e Reggio ricordano la morte di Gesù

Testimoni di Geova delle parti sud delle province di Modena e Reggio Emilia commemoreranno la morte di Cristo nella serata di GIOVEDI' 5 APRILE. Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal

comando che Geù stesso diede agli apostoli durante l'Ultima Cena: "Continuate a far questo in ricordo di me". Tra Testimoni e simpatizzanti, l'anno scorso, alcune migliaia di persone hanno assistito alla Commemorazione in queste zone.

Ogni anno i Testimoni di Geova ricordano la morte di Gesù nel giorno esatto del calendario ebraico in cui avvenne. La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera, poi un ministro di culto dei Testimoni illustrerà le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per la salvezza delle persone. Saranno passati fra i presenti pane senza lievito e vino che rappresentano il corpo e il sangue di Gesù. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia che durerà circa un'ora. Come a tutti gli incontri, l'ingresso è libero e tutti sono benvenuti. La celebrazione seguirà l'esempio dei primi cristiani e di altri che nel corso del tempo, anche nel modenese, hanno commemorato la morte di Cristo. Si terrà nei seguenti orari e indirizzi:

ore 19.30 - SESTOLA - Sala del Regno - Via Provinciale per Pavullo, 40

ore 20.00 - PAVULLO NEL FRIGNANO - Sala del Regno - Via Giardini sud, 85

ore 20.00 - MONTESE - Sala del Regno - Via A. Righi, 650

ore 20.00 - PALAGANO - Sala del Regno - località La Preda

ore 19.30 - VIGNOLA - Aula Magna Istituto Primo Levi - Via della Resistenza, 800

ore 20.00 - VIGNOLA - Aula Magna Istituto Paradisi - Via della Resistenza, 800

ore 20.00 - SPILAMBERTO - Sala del Regno - Via Botticelli 11/a

ore 20.30 - MARANELLO - Sala Polivalente - Via Dino Ferrari

ore 20.00 - FORMIGINE - Teatro della Polisportiva - Viale dello Sport, 1

ore 20.00 - CASINALBO - Sala Civica Scuole Medie Fiori - Via Landucci

ore 19.30 - SASSUOLO - Sala del Regno - Via Adda 73/b

ore 20.30 - SASSUOLO - Sala del Regno - Via Adda 73/b (lingua ghanese GA)

ore 20.00 - SASSUOLO - Aula Magna I. T. I.  A. Volta - Piazza Falcone e Borsellino,5

ore 19.30 - CASALGRANDE - Sala del Regno - Via Statale 52/D (lingua ALBANESE)

ore 21.00 - CASALGRANDE - Sala del Regno - Via Statale 52/D

ore 20.30 - SCANDIANO - Sala Polivalente "Bruno Casini" - via Diaz angolo via Roma

ore 20.30 - FELINA di Castelnovo ne' Monti - via Monchio 2/a    

da .corriereinformazione.it

venerdì 30 marzo 2012

Provincia di Agrigento, Testimoni di Geova: ricordano la morte di Gesù Cristo

Provincia di Agrigento, Testimoni di Geova: ricordare la morte di Gesù Cristo


Nella serata di giovedì prossimo 5 aprile i Testimoni di Geova celebreranno la commemorazione della morte di Gesù, la loro più sentita ed importante funzione religiosa.
Ad Agrigento la cerimonia si terrà alle ore 19:30 sia nella Sala del Regno (così sono denominati i luoghi di culto dei Testimoni) di via Piersanti Mattarella, a circa un chilometro dal polo universitario, sia presso una delle sale del Grand Hotel Mosè di viale Leonardo Sciascia.
Per l’avvenimento i Testimoni della zona stanno partecipando alla distribuzione sul territorio cittadino, con il loro notorio metodo “di casa in casa”, di migliaia di esemplari di un invito illustrato su cui compaiono le domande: Che immagine avete di Gesù? Quella di un neonato? … di un uomo agonizzante? … o di un re che governa?
Il discorso che verrà pronunciato in tale occasione si propone di indicare, bibbia alla mano, le ragioni per cui Dio mandò il Suo diletto figlio sulla terra a morire, in che modo tale sacrificio può significare oggi vita per altri e cosa ci si può aspettare che Gesù faccia ancora per l’umanità nel prossimo futuro. La celebrazione includerà anche il passaggio tra i presenti degli appropriati simboli del corpo e del sangue di Cristo: pane non lievitato e vino rosso, gli stessi che Gesù stesso passò durante l’ultima cena tra i suoi apostoli pronunciando le parole “Continuate a far questo in ricordo di me”.
Seguono luoghi ed orari della celebrazione nel resto della provincia:
 
Alessandria della Rocca, Sala del Regno, bivio S. Biagio Platani n. 5, ore 20:00;
Aragona, Sala del Regno, via Finlandia n. 30, ore 19:15;
Canicattì, Sala del Regno, via Alessandria n. 18, ore 20:30 e Palazzo Stella, via Cavallotti n. 9, ore 19:30;
Favara, Sala del Regno, via Isaia n. 10, ore 19:15 ed ore 21:00 (2° turno);
Lampedusa, Sala del Regno, via Padre Pio n. 7, ore 20:00;
Licata, Sala del Regno, via Pastrengo trav. A, ore 19:00 ed ore 20:30 (2° turno);
Menfi, Sala del Regno, via Mandorlo n. 13, ore 19:30;
Montallegro, Sala del Regno, contrada Caracciolo n. 13, ore 19:30;
Naro, Sala del Regno, via Dossetti, ore 19:30;
Palma di Montechiaro, Sala del Regno, via Che Guevara n. 74, ore 19:15 ed ore 20:45 (2° turno);
Porto Empedocle, Sala del Regno, Contrada Durrueli, ore 19:30 ed ore 21:00 (2° turno);
Raffadali, Sala del Regno, via A8 n. 21, ore 20:00;
Ribera, Sala del Regno, via Mosca n. 20, ore 21:00;
S. Giovanni Gemini, Sala del Regno, via S. Rita n. 17, ore 20:00;
S. Margherita Belice, Sala del Regno, via Tintoretto, ore 19:30;
Sciacca, Sala del Regno, via del Sole n. 52, ore 19:15 ed ore 20:45 (2° turno).

da canicattiweb.com

GIOVEDI' 5 APRILE I TESTIMONI DI GEOVA RICORDANO A INTROBIO LA MORTE DI GESÙ

GIOVEDI' 5 APRILE I TESTIMONI DI GEOVA RICORDANO A INTROBIO LA MORTE DI GESÙ

GIOVEDI' 5 APRILE I TESTIMONI DI GEOVA RICORDANO A INTROBIO LA MORTE DI GESÙDal 17 marzo scorso, centinaia di volontari fra i Testimoni di Geova della provincia di Lecco hanno dato il via a una intensa opera: distribuire uno speciale invito a tutti gli abitanti del territorio. L'avvenimento è la celebrazione più importante del loro credo, la "Commemorazione della morte di Cristo".

La celebrazione dell'anniversario della morte di Gesù, trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli apostoli durante l'ultima cena, riportato nel vangelo di Luca C.22 v.19: "Continuate a fare questo in ricordo di me".

Lo scorso anno, hanno assistito all'evento, nella comunità di Introbio, circa 70 persone, 600 a Lecco, 460.512 in Italia e oltre 19 milioni nel mondo.
La celebrazione avrà luogo giovedì 5 aprile, nei seguenti orari:

* Sala del Regno dei Testimoni di Geova - Via Vittorio Emanuele II, 27 - INTROBIO - Lingua Italiana (ore 20:00)

* Sala del Regno dei Testimoni di Geova - C.so C. Alberto, ingresso Viale Valsugana, 7 - LECCO - Lingua Italiana (ore 19:30 e ore 21:00), Lingua francese (ore 19:30)

* Presso la Sala Conferenze della Banca Popolare di Sondrio - C.so Martiri, ingresso Via Previati, 10 - LECCO - Lingua Spagnola (ore 20:00)

Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l'ingresso è libero e non si fanno collette.
 
Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno in cui morì il Figlio di Dio.
 
La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso che illustrerà cosa ha reso possibile Gesù con la sua morte e cosa sta facendo ora. Come fece Gesù durante l'ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio. Infine un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia che durerà in tutto circa un'ora.

da valsassinanews.com

Commemorazione della morte di Cristo, testimoni di Geova Padova

Commemorazione della morte di Cristo, testimoni di Geova Padova

Commemorazione della morte di Cristo, tutte le celebrazioni a Padova
I testimoni di Geova commemorano la morte di Gesù cristo giovedì 5 aprile, radunandosi dopo il tramonto nelle oltre tremila comunità presenti in Italia

Comunicato Stampa inviato da Ufficio Stampa dei Testimoni di Geova di Padova 02/04/2012

Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l'ultima cena: " Continuate a fare questo in ricordo di me". Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui morì il figlio di Dio, corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico.

Come avviene in tutti gli incontri dei testimoni di Geova, l'ingresso è libero e non si fanno collette. La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per l'umanità. Come fece Gesù durante l'ultima cena, durante il discorso saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che come insegna il vangelo, simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue di Gesù. Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che in tutto durerà circa un'ora. Nel carcere "Due Palazzi" si prevedono oltre 60 detenuti che parteciperanno alla celebrazione.

In Italia, lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione 460.412 persone, tra testimoni di Geova e simpatizzanti. A livello mondiale sono stati circa 19.374.737 coloro che si sono radunati per l'evento negli oltre 100 mila luoghi di culto dei testimoni presenti in 236 paesi.

COMMEMORAZIONE in Italiano e Lingue DEL 5 APRILE 2012

LINGUA ITALIANO
    
Padova Sala del Regno Via Portenari, 2 ore 21,00

Abano Terme Teatro Comunale Polivalente, Via Dolomiti 1 ore 19,30
Albignasego Sala Polivalente, via Pirandello ore 20,00

Camposampiero Hotel al Pino Verde Borgo Padova, 114 ore 20,30
Limena (vicinanze) Hotel Crowne Plaza, Via Po, 197 ore 20,00

Piove di Sacco Sala del Regno, Via Borgo Padova 42 ore 20,00
Roncaglia di Ponte San Nicolò Sala Civica Via del Lavoro, 1 ore 19,30 - 21,00

Rubano Sala del Regno, Via della Provvidenza, 81 ore 19,30 - 21,00

Torreglia Sala del Regno, Via S.P.Montagnon, 98 ore 19,30
Vigodarzere Sala del Regno, Via D. Manin 10 ore 20,00



COMMEMORAZIONE IN LINGUE A PADOVA
INGLESE
Padova Hotel Biri Via A. Grassi, 2 ore 19,15

CINESE
Padova Hotel Biri Via A. Grassi, 2 ore 20,30

LIS
Rubano Sala del Regno Via della Provvidenza, 81 ore 19,30

ROMENO
Padova Sala Regno Via Portenari, 2 ore 19.30

RUSSO
Padova Hotel Galileo, Via Venezia, 30 ore 19,30

SPAGNOLO 
Padova Hotel Galileo, Via Venezia, 30 ore 21,00

TAGALOG 
Padova Hotel Galileo Via Venezia, 30 ore 19,30




da padovaoggi.it

Testimoni di Geova della provincia di Pisa: commemorazione morte di Gesù 5 Aprile

Testimoni di Geova: commemorazione morte di Gesù 5 aprile 2012
I testimoni di Geova di Pisa, Cascina, Pontedera, Bientina, Castelfranco di Sotto e San Miniato commemoreranno la morte del nostro Signore Gesù Cristo giovedì 5 aprile, radunandosi presso le loro locali Sale del Regno ed in altri luoghi appositamente scelti per l’occasione.

Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che Gesù stesso diede agli apostoli durante l'ultima cena: "Continuate a fare questo in ricordo di me".

Tra testimoni di Geova e simpatizzanti, lo scorso anno1715 persone hanno assistito alla celebrazione a Pisa, in tutta Italia sono stati oltre 460 mila coloro che si sono radunati per l'evento nelle oltre 3 mila comunità sparse su tutto il territorio nazionale.

Quest’anno si raduneranno nei seguenti luoghi ed orari:

Pisa

Sala del Regno dei Testimoni di Geova

Via di Gello, 73\c Pisa

Orari commemorazione in lingua italiana Ore 19,15 ; 21,00 e nella lingua romena 19,30

Hotel Tower Plaza

Via Caduti del Lavoro, 46 - 56121 Pisa

Orari commemorazione in lingua italiana Ore 19,15 ; 21,00 poi ci sarà nella lingua Russa Ore 19,15; in LIS (lingua italiana dei segni)  ore 21,00 ; in lingua Portoghese  Ore 21,30.


Cascina

Sala del Regno dei Testimoni di Geova

Via Comaschi, 126 Cascina (Pi)

Orari commemorazione in lingua italiana Ore 19,30 e alle 21,00

Hotel Tulip Hotel

Via Europa,6 - 56021 Cascina (Pi)

Orari commemorazione in lingua italiana Ore 19,30 ; 21,00 e nella lingua Albanese Ore 19,30

 

Pontedera

Sala del Regno dei Testimoni di Geova

Piazza Trieste,10  Pontedera (Pi)

Orari commemorazione in lingua italiana Ore 19,30 e alle 21,15


Bientina

Sala del Regno dei Testimoni di Geova

Via Corte Betti,13  Bientina (Pi)

Orari commemorazione in lingua italiana Ore 19,30 e alle 21,00 e  nella lingua  Francese Ore 19,30


San Miniato

Sala del Regno dei Testimoni di Geova

Via Capitini,3  San Miniato(Pi)

Orari commemorazione in lingua italiana Ore 21,00 e nella lingua  Romena Ore 19,30


Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l'ingresso è libero e non si fanno collette.

Ogni anno la Commemorazione della morte di Cristo viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno in cui morì il Figlio di Dio.

La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso che illustrerà le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l'umanità.

Come fece Gesù durante l'ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che i testimoni di Geova usano come simbolo rispettivamente del corpo e del sangue del Figlio di Dio.

Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia che durerà in tutto circa un'ora.



da pisatoday.it